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La malaria: è una reale emergenza?


Morbidite sebtembre 2006

Morbidite ottober 2006

Silioamu dispensary malaria epidemics early detection
malaria monitoring chart , year 2006
WAGOMJWA WA NJE (OPD)


La malaria infuria


Uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO/OMS) e dell'UNICEF attribuisce l'alta mortalità da malaria in Africa a cure mediche inadeguate, al mancato utilizzo di zanzariere impregnate d'insetticida e all'aumento della resistenza ai farmaci antimalarici correntemente in uso.
Il rapporto, pubblicato in occasione della Giornata della Malaria in Africa, informa che i farmaci di cui si è fatto comunemente uso finora per curare la malaria stanno perdendo la loro efficacia, mentre la nuova generazione di questi preparati è ancora troppo cara e lungi dal poter essere acquistata dalla maggior parte delle famiglie.
Si ritiene che l'alta incidenza della malaria sia da addebitarsi all'incapacità dei governi africani di sviluppare e gestire le strategie cosiddette Roll Back Malaria- RBM («ricaccia indietro la malaria»)  lanciate nel'98. Nel solo Kenya, ogni anno, muoiono ancora di questa malattia qualcosa come 34.000 bambini: un numero che rappresenta circa il 90% del totale dei decessi da malaria nel Paese. Dalla malaria sono colpiti circa il 30% di coloro che si rivolgono agli ospedali e alle cliniche per cure in "day hospital" e il 19% dei ricoverati. Non meno di 6.000 donne soffrono, nel corso della loro prima gravidanza, di anemia causata dalla malaria, vedendo così aumentare le probabilità d'aborto, di parti di feti morti e della nascita di neonati sottopeso.
La malattia, a detta della ricerca, costa al Continente qualcosa come 12 miliardi di dollari americani all'anno, costituendo in tal modo un gravissimo impedimento al suo sviluppo sociale ed economico.
Ad Abuja, in Nigeria, i leader si impegnarono, firmando una storica Dichiarazione, con annesso Piano d'Azione, in prima persona e con i loro Governi a mettere mano ad uno sforzo intenso e determinato al fine di ridurre della metà l'incidenza della malaria entro il 2010, ponendosi dei traguardi intermedi per il 2005. Altri obiettivi riguardavano, per esempio, il fatto che almeno il 60% dei soggetti più a rischio, specialmente donne incinte e bambini, potesse beneficiare al meglio dell'uso delle zanzariere impregnate e che il 60% di coloro che sono colpiti dalla malattia possa avvalersi di efficaci cure profilattiche per impedire le pericolose ricadute. Ma, a 3 anni da questi altisonanti impegni e promesse, e solo a 2 dal traguardo di mezzo percorso, la situazione in molti paesi africani rimane molto pesante. Il problema principale consiste nella differenza che esiste fra il costo delle zanzariere e quanto le famiglie possono e vogliono spendere per comprarle.
La resistenza prodottasi nel tempo alle cure antimalariche costituisce uno dei maggiori problemi nella lotta a questa malattia. Per decenni la clorochina è stato il farmaco di prima scelta, ma la resistenza del parassita l'ha resa oramai inefficace; a questo proposito si fa osservare che la nuova generazione di farmaci antimalarici, la combinazione a base d'artemisia che è stata ormai sviluppata e messa in commercio, viene a costare da 1 a 3 dollari per trattamento , troppo al di fuori della portata e delle tasche di buona parte delle famiglie.
Nell’aprile del 2001 l’OMS aveva raccomandato che i Paesi più colpiti dalla malaria scegliessero medicine più efficaci, visto che le forme più virulente di malaria sono divenute resistenti ai vecchi farmaci nella stragrande maggioranza dei Paesi in cui erano adoperati.
La nuova coraggiosa strategia consisteva nel passare dai vecchi trattamenti inefficaci alle ACT (Artemisin combination therapies), terapie combinate a base di artemisina. La sostituzione di vecchi farmaci con l’ACT potrebbe salvare le vite di bambini e adulti che soffrono di malaria resistente. . "Dare ai pazienti clorochina contro la malaria ha circa lo stesso effetto che dare loro un sacchetto di zucchero - da un punto di vista medico come da un punto di vista etico è, semplicemente, sbagliato". Il segno del fallimento di questo programma è proprio non essere riusciti a diffondere l'uso dei farmaci a base di artemisina - e nonostante che nel maggio 2004 il Global Fund avesse deciso di investire 450 milioni di dollari in 5 anni per comprare il farmaco. «Solo 9 dei 33 paesi africani che hanno deciso di adottarla hanno effettivamente accesso alle Act». Perché? Perché bisogna produrla, e i tre fornitori certificati dall'Onu - Cipla (India), Sanofi (Francia) e Novartis (Svizzera) - hanno detto di non poterne garantire la produzione in quantità sufficenti se non hanno ordinazioni garantite. Ma il programma Roll Back Malaria è sottofinanziato. E senza quei farmaci, la malaria continuerà a uccidere.
La malattia uccide tra 1 e 3 milioni di persone ogni anno, secondo le stime dell'Oms. Peggio, la mortalità da malaria in Africa è aumentata negli ultimi 15 anni.
L'Italia non è immune da questo invadente malattia: nel periodo 1999-2000, sono stati notificati dall'Istituto Superiore di Sanità un totale di 2060 casi di malaria.

Dati di morbilità rilevati nel dispensario di MBAR. Risulta evidente l'esplosione della malaria nei mesi piovigginosi durante i quali maggiore è l'attività delle zanzare anofele

grafico

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Incidenza malaria rilevata nel dispensario di Mtwango nell'anno 2006 . Da notare come nel solo mese di maggio i casi accertati siano superiori alle 220 unità

 

Franco Mazzanti

Karibu Insieme per crescere ONLUS
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